MANICOMI: UN SISTEMA DA FOLLIA
MANICOMI: UN SISTEMA DA FOLLIA

Roma, 2 giu. (Adnkronos)- Pochi fondi, personale insufficiente, disparita' territoriali, ricerca isolata dalla sperimentazione, malati dimenticati in strutture che non dovrebbero esistere. Questi i ''mali'' del ''sistema salute mentale'' a 15 anni di distanza dalla riforma dell'assistenza psichiatrica, quale emerge dal rapporto dell'Eurispes ''Il senso della follia''.

Il numero degli istituti psichiatrici dal 1985 al 1991, in Italia, e' rimasto pressoche' costante (da 174 a 171) ma, avverte il rapporto Eurispes, i posti letto a disposizione hanno subito un decremento del 33 per cento passando da 56mila 396 a 37mila 537. Tale dinamica e' comunque piu' marcata nelle istituzioni pubbliche, dove la riduzione di posti letto si attesta intorno al 40 per cento mentre in quelle private i posti letto diminuiscono solo di 3.660 unita',pari a circa il 20 per cento. Per quanto riguarda la dislocazione sul territorio nazionale, gli istituti psichiatrici sono presenti in tutte le regioni ad eccezione della Valle d'Aosta, del Molise e della Basilicata. La Lombardia e' la regione che possiede il piu' alto numero di posti letto (4.331), mentre il Friuli Venezia Giulia, con 100, si colloca all'ultimo posto.

Nel 1991, ultimo anno preso in esame dalla ricerca, le persone ricoverate presso gli istituti psichiatrici, sia pubblici che privati, erano oltre 88 mila. Analizzando il trend delle presenze distinto tra istituti pubblici e privati si nota che nell' '85 quasi 45 mila pazienti erano nei primi mentre nel 91 erano 28mila 594 con un decremento annuo del 4,9 per cento, mentre negli istituti privati il numero dei degenti ha subito, tra l'85 e il '90 un incremento del 4,7 per cento, pari ad un aumento annuo dello 0,8 per cento (da 63.887 a 66.901 degenti). (segue)

(Ste/Pe/Adnkronos)