SPECIE RARE: CI RISIAMO, IN CODA PER IL COCCODRILLO
SPECIE RARE: CI RISIAMO, IN CODA PER IL COCCODRILLO

Roma, 2 giu. (Adnkronos) - Avete in casa un orango? Esponete con orgoglio nel negozio di porcellane un elefante? O il vostro terrazzo e' l'invidia degli amici grazie all'amorevole cura di cactus e orchidee? Il conto alla rovescia e' gia' iniziato: entro il 30 giugno, si dovranno denunciare ''esemplari e vegetali minacciati di estinzione'' con l'eccezione di ''pellicce e borse utilizzate per fini personali''.

La legge che impone la presentazione della denuncia e' del marzo dello scorso anno e alla sua uscita non manco' di suscitare allarmi e polemiche, con la gente che ingrossava le file degli uffici informazioni per sapere se doveva denunciare anche il borsellino di pitone o la cinta di coccodrillo o, magari, il portachiavi portafortuna con la zampetta di coniglio. ''L'obbligo scatta soltanto per gli esemplari e i prodotti derivati da specie selvatiche -informano al ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali- escludendo pertanto quelli riprodotti in cattivita' e propagati artificialmente, nonche' gli oggetti di uso personale o domestico, che appartengono a persona fisica e non vengono posti in vendita''.

A fare l'elenco delle specie interessate e' il regolamento Cee che si rifa' alla Convenzione di Washington sul commercio internazionale di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Nella lista figurano, fra gli altri, elefanti, rinoceronti, leopardi, giaguari, tigri, ghepardi, lontre, falchi, pappagalli (alcune specie), gorilla, scimpanze', oranghi, cetacei, tartarughe marine e coccodrilli e c'e' spazio anche per cactus e orchidee.

(Dis/Zn/Adnkronos)