VIMINALE: GASPARRI SU SERVIZI, PENTITI E SCORTE (2)
VIMINALE: GASPARRI SU SERVIZI, PENTITI E SCORTE (2)

PENTITI - ''Senza l'apporto dei collaboratori di giustizia la mafia non sarebbe stata nemmeno scalfita- ha detto il numero due del Viminale- Se interventi devono essere varati in tema di legislazione di pentiti, questi devono tendere al miglioramento ed al rafforzamento delle legge. Criticare i pentiti e' sbagliato e potrebbe dar luogo a interpretazioni malevole da parte di organi di stampa. Diverso e' il discorso per la loro gestione. E', credo, inevitabile che si crei un rapporto non dico di complicita', ma sicuramente di confidenza tra i collaboratori, i loro familiari e chi li protegge. E' questo un aspetto che va valutato per evitare commistioni tra chi indaga e chi protegge i pentiti. Ma e' un problema che si puo' risolvere in sede tecnica, non occorrono leggi''.

SCORTE - ''Ho posto in maniera insistente il problema perche' bisogna garantire la massima sicurezza a tutti coloro che devono essere protetti ed ai loro familiari, pero' c'e' tutta una serie di notabili della prima repubblica, non so ancora quanti di loro siano ancora scortati, che credo dovra' adattarsi a girare per le strade normalmente, senza distogliere uomini da compiti piu' importanti, salvo, naturalmente, casi in cui esistono minacce concrete nei loro confronti. Il Sottosegretario Li Calzi sta facendo il 'censimento' di tutte le persone sottoposte a protezione nel nostro Paese. Nel giro avremo davanti a noi il quadro della situazione e potremo regolarci di conseguenza''.

(Rao/Zn/Adnkronos)