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BARALDINI: ''SE BERLUSCONI LO CHIEDESSE, CLINTON MI AIUTEREBBE''

Roma, 2 giu. (Adnkronos) - ''Se Silvio Berlusconi facesse capire a Clinton che il mio caso gli interessa, il presidente americano certamente mi aiuterebbe''. Silvia Baraldini lancia il suo appello dal carcere di Danbury, nel Connecticut, attraverso i microfoni del Gr2 e del Tg1 della Rai.

Intervistata dal giornale Radio (domani ore 7 e 30) e dal Tg1, la Baraldini e' apparsa visibilmente emozionata al solo pensiero di poter, un giorno, tornare in Italia. ''La mia condizione e' migliorata -ha detto la Baraldini- Ora sono in un carcere di minima sicurezza ed ho trovato nuovi equilibri, nuove opportunita' e piu' spazio sia fisico che psicologico''.

Dodici anni di reclusione negli Usa hanno affievolito la sua voglia di lottare per tornare in Italia? ''Penso di essere psicologicamente piu' forte di quello che ero -ha risposto Silvia Baraldini- bisogna affrontare quello che succede ed andare oltre. Per quanto riguarda il mio rientro, penso che per superare l'opposizione americana ci voglia un intervento tenace del governo italiano''.

Quali sono, oggi, gli ideali di Silvia Baraldini? ''Sono proiettata verso un mondo senza razzismo. In prigione, inoltre, oggi piu' che mai ho capito cosa significhi essere donna e, sempre di piu', sono a favore della liberazione delle donne''.

(Red/Gs/Adnkronos)