APPALTI: PROGRESSISTI 'IMPUGNANO' SOSPENSIONE ALL'U.E.
APPALTI: PROGRESSISTI 'IMPUGNANO' SOSPENSIONE ALL'U.E.

Roma 2 giu. (Adnkronos) - Contro la sospensione di alcuni articoli della legge Merloni sugli appalti decisa nei giorni scorsi dal governo, i progressisti scendono in campo. E annunciano una serie di interventi. A cominciare da un'azione dei confronti dell'antitrust, per quel che riguarda la trasparenza degli appalti e della concorrenza, fino al ricorso che sara' presentato tra breve all'Unione Europea per ottenere una sospensione del decreto di sospensione della legge e l'apertura di un procedimento di effrazione contro l'Italia.

''La commissione europea -ha spiegato Enzo Mattina, vicepresidente della commissione Bilancio e tra i promotori della protesta- dovra' verificare la coerenza del decreto governativo rispetto alle direttive europee. E sono piu' che certo che rilevera' senza difficolta' che il decreto riporta in vita un sistema di aggiudicazione e gestione degli appalti pubblici assolutamente contrario alle normative europee e, in conseguenza, ne imporra' il ritiro''.

Secondo lo schieramento progressista, che oggi nel corso di una conferenza stampa ha illustrato i motivi alla base della protesta, non e' la legge Merloni ad aver determinato la chiusura dei cantieri. Al contrario il dispositivo normativo prevede strumenti e procedimenti che possono favorirne la riapertura. ''I cantieri sono stati chiusi -conclude Mattina- perche' erano il punto di coagulo dell'affarismo politico-imprenditoriale ben noto a tutti, in primo luogo ai lavoratori interessati, che di certo non vogliono che il loro destino sia legato a sprechi e grossolane illegalita'''.

(Red/Pan/Adnkronos)