PENSIONI: CERILLI (INPDAP) - RIVEDERE TUTTO IL SISTEMA (2)
PENSIONI: CERILLI (INPDAP) - RIVEDERE TUTTO IL SISTEMA (2)

(Adnkronos) - ''Mi pare evidente -aggiunge Cerilli- che con l'attuale sistema non si puo' andare avanti. Anzitutto occorre stabilire gli obiettivi e la struttura che deve avere il nuovo sistema pensionistico. Una volta fatto cio' si puo' poi decidere su quali delle variabili intervenire e incidere di piu': se abbassare le prestazioni, o aumentare l'eta' pensionabile o i contributi da versare. Ora siccome lo stesso risultato puo' essere ottenuto in diversi modi, io credo che la soluzione migliore sia quella di predisporre un mix di interventi che incida su tutte e tre gli aspetti. Il fenomeno dei prepensionamenti va comunque monitorato''.

Tornando all'Inpdap, Cerilli ha sottolineato che ''l'istituto non corre per ora problemi anche perche' si basa su un sistema misto 'ripartazione - capitalizzazione'. Cio' significa che in caso di problemi che potrebbero arrivare dalla ripartizione possiamo far carico agli impegni con gli iscritti ricorrendo alle nostre risorse finanziarie che ci derivano dalla capitalizzazione. Il nostro rapporto attualmente e' di un pensionato ogni due lavoratori attivi. La pensione media fornita ai nostri iscritti nel '93 e' stata di circa 21.500.000, mentre l'eta' media contributiva e' di circa 35 anni. Il maggior problema per l'Inpdap deriva dalla possibilita' per i suoi iscritti di andare in pensione con un minimo di 20 anni contributivi. Cio' significa che un dipendente che ha iniziato a lavorare a 20 anni puo' andare in pensione a 40 anni e godere della pensione quindi per un elevato numero di anni''.

(Ric/Zn/Adnkronos)