CLINTON: LA CONFERENZA STAMPA (3)
CLINTON: LA CONFERENZA STAMPA (3)

(Adnkronos) - Prima domanda di rito, alla conferenza stampa: scommetterebbe su questo governo, signor presidente (Clinton, ovviamente)? Risposta: ''Si, scommetterei, immediatamente. Non sono uno scommettitore, ma in questo caso lo farei''. Clinton ha aggiunto di ritenere che il progresso economico sia la vera forza dell'Italia (e non ha risparmiato la notazione dei 53 governi dalla fine della guerra) e ha aggiunto che quindi la svolta politica italiana e' molto interessante ''per me come per tutti gli americani''. Quanto al governo italiano, gli pare chiaramente impegnato per la democrazia, e' stato democraticamente eletto, e al mondo ci sono tanti paesi in cui esistono parti ''con radici meno democratiche'' (la Polonia, l'Argentina, ma tanti altri). ''La cosa migliore e' valutare i governi e la gente sulla base di quello che fanno. Da questo punto di vista gli Stati Uniti sostengono quello che pensano gli italiani e che hanno espresso con elezioni democratiche''.

Di rito anche la seconda domanda, della decana della stampa americana alla Casa Bianca, sulle nostalgie neofasciste. E Berlusconi si e' a questo punto infervorato: ''Io so dirle qual e' la reale situazione dell'Italia, del mio governo. In Italia non esistono nostalgie per un periodo che consideriamo completamente sepolto nel passato e condannato dalla storia. Tutte le indagini hanno portato a riconoscere che meno dell'uno per cento, esattamente lo 0.4 per cento, secondo l'ultimo sondaggio, ha una memoria che sarebbe anche eccessivo definire nostalgica per il fascismo. Quindi questo e' un falso problema, lontano dalla realta'. Nel governo che presiedo, con i ministri che io ho scelto, non potrebbe mai esserci un ministro che non fosse democratico, che non crede fino in fondo nella liberta' e nella democrazia e che non crede che il totalitarismo va combattuto sempre e dovunque''. (segue)

(Cab/Gs/Adnkronos)