CHIESA: DISCRIMINATE LE FONDATRICI DI ORDINI MONASTICI?
CHIESA: DISCRIMINATE LE FONDATRICI DI ORDINI MONASTICI?

Roma, 29 giu. (Adnkronos) - Monache alla riscossa. Dalle prestigiose colonne dei ''Quaderni di Diritto Ecclesiale'' una suora ''denuncia'': la storiografia ufficiale si e' resa colpevole di aver discriminato e lasciato nell'ombra importanti figure femminili. Molte fondatrici di ordini monastici del calibro della sorella di sant'Ambrogio, di quella di san Cesario o di san Benedetto, sono infatti ''famose'' piu' per essere state ''parenti di'' che per le loro grandi doti manageriali e carismatiche, tipiche dei leader religiosi.

''La storia dimostra quanto sia stata avara nei confronti della donna ed in particolare del monachesimo feminile - si legge - Un limite che emerge chiaramente anche in uno studio rapportato tra il fratello fondatore del monachesimo delle origini e la sorella dello stesso. Mentre per il primo si hanno conoscenze varie circa la sua figura, la sua opera, i suoi scritti, della sorella del fondatore non si posseggono che scarne notizie''.

''Infatti - scrive suor Maria Paola Erculiani - della sorella di sant'Agostino, non e' noto neppure il nome. Scolastica, sorella di san Benedetto, e' presentata in un fugace incontro contemplativo, in una notte di pioggia, alcuni giorni prima della sua morte. Di Maria, sorella di san Pacomio, il biografo parla solo di una sua visita al fratello, per altro molto fredda e severa, prima di dar pricipio alla vita monastica femminile. Di quella di Basilio, siamo a conoscenza di alcuni dati in piu', ma anche della stessa cio' che piu' emerge e' l'incontro col fratello''.

(Gia/As/Adnkronos)