CELENTANO: 'PER LA MUSICA NON C'E' RISPETTO, A ROMA NON VERRO''
CELENTANO: 'PER LA MUSICA NON C'E' RISPETTO, A ROMA NON VERRO''

Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - Adriano Celentano non cantera' a Roma. Il concerto-evento che l'artista, al suo rientro alle esibizioni dal vivo dopo 15 anni, avrebbe dovuto tenere nella Capitale il prossimo 7 ottobre, e' stato annullato. Il cantante milanese a Roma non ci sara', per protestare contro l'arretratezza e la disattenzione verso le esigenze della musica nel nostro Paese. ''Questi anni di assenza dalle scene 'live' -dichiara Celentano il cui megaconcerto tocchera' 20 citta' europee- mi hanno purtroppo impedito di conoscere a fondo il problema degli spazi per la musica in Italia ma oggi sono assolutamente sconcertato nel vedere la totale mancanza di rispetto che esiste nei confronti suoi e del mondo che le ruota intorno''.

Poi l'attacco di Celentano continua con toni durissimi e coinvolge tutta la realta' musicale italiana: ''Nel nostro Paese -dice il molleggiato- in tutti questi anni nessuno si e' preoccupato di creare spazi adatti per chi fa e per chi vuole ascoltare musica; persino a Roma, dove non si e' esitato a spendere cosi' tanti soldi, in occasione dei Mondiali '90, per ennesime brutture quali la copertura dello Stadio Olimpico, non esiste un luogo adatto per gli spettacoli. Il Palaeur dove, credo controvoglia, quasi tutti gli artisti accettano di cantare e' anch'esso inadatto e la curva dell'Olimpico, nonostante la disponibilita' del Coni, e' un evidente ripiego''.

''Mi chiedo -aggiunge Celentano- quando succedera' che, oltre ai Palazzetti dello sport, qualcuno, finalmente si preoccupera' anche dei palazzi del rock o di strutture polivalenti che non vengano stupidamente progettate, come accade oggi, senza alcun rispetto delle piu' elementari esigenze acustiche, per quanto riguarda il dentro, ma soprattutto architettoniche per chi vede da fuori, elemento 'vitale' per l'uomo, sempre piu' soffocato dalla 'brutture della speculazione edilizia'. Sono veramente dispiaciuto -conclude Celentano- di tornare dopo 15 anni a cantare dal vivo e non potermi esibire nella capitale del Paese dove sono nato''.

(Mag/Zn/Adnkronos)