ARAFAT: UN PROFILO
ARAFAT: UN PROFILO

Roma, 1 lug. -(Adnkronos)- Non e' lo stato palestinese quello in cui entrera' Yasser Arafat oggi. Ma la striscia di Gaza resa autonoma dagli incompleti accordi del Cairo va bene lo stesso per giudicare storico l'avvenimento. Per inserirlo come pietra miliare nella lunga e incerta biografia del leader dell'Olp.

Yasser Arafat, il leggendario quanto criticato paladino della causa palestinese, sarebbe nato a Gerusalemme il 4 agosto del 1929. Sarebbe, perche' nessun documento anagrafico lo prova. E' quanto ha sempre dichiarato lui, riferiscono quelli che lo conoscono bene, anche se secondo altre fonti sarebbe nato al Cairo, o ancora a Jaffa, Akko (S. Giovanni D'Acri) o Gaza. Come abbia trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza lo sanno in pochissimi. E Yasser, il cui vero nome per intero e' Rahman Abdul Rauf Arafat al-Qudwa al Husseini, non ne ha mai voluto parlare, con quel riserbo sulla sua vita privata che raramente ha accettato di rompere.

La sua missione di combattente ebbe inizio nel 1948 immediatamente dopo la nascita dello stato di Israele, durante il sanguinoso conflitto tra arabi e ebrei che si concluse con la prima vera diaspora palestinese: un milione e mezzo di persone lasciarono la loro terra. Quel momento che e' passato alla storia araba come ''la grande catastrofe'', ''nakba'', contribui' largamente a segnare il destino di combattente di Arafat. Fu dopo questi drammatici avvenimenti infatti che al Cairo, dove gia' si trovava per i suoi studi di ignegneria, piu' volte interrotti, Arafat comincio' a prendere parte attiva alla Ismailia, il movimento di resistenza antibritannica, grazie al quale ebbe modo di conoscere Nasser, Sadat, Kamal ad-Din Hussein, Abdul Hakim Amer, Khaled Muyydin. (segue)

(Sip/Pan/Adnkronos)