ITALIANI NEL MONDO: IL DEBUTTO AL CGIE DI BERLINGUER (2)
ITALIANI NEL MONDO: IL DEBUTTO AL CGIE DI BERLINGUER (2)

(Adnkronos) - Il nuovo ministero dovra' anche, recita il Ddl, utilizzare gli Uffici Consolari e gli Istituti di cultura all'estero, che rimarranno comunque direttamente dipendenti dalla Farnesina.

''Con questa mia iniziativa -ha spiegato Berlinguer- ho inteso dare chiarezza a tutta la materia, in linea con l'impegno del nuovo governo di cambiare la politica nei confronti delle nostre collettivita'''.

Il neo-ministro ha tenuto soprattutto a sottolineare che i principi ai quali il presidente del Consiglio si e' ispirato nell'istituire il dicastero degli Italiani nel mondo sono molto diversi da quelli che in passato avevano portato alla creazione del dipartimento per l'Emigrazione e l'Immigrazione.

''E' per questo -ha detto- che ho parlato riferendomi al ministero senza portafoglio cui sono stato preposto di 'centro di riferimento unitario ed esclusivo'. E non di un semplice organismo di coordinamento, secondo le vecchie logiche. Questo significa che il dipartimento, con le deleghe di cui godra', grazie alle giuste attribuzioni e alle specifiche prerogative, adottera', in armonia con il governo, le sue politiche''.

Quanto al Cgie, alla cui istituzione nell'89 Berlinguer, in qualita' di responsabile della direzione per l'Emigrazione della Farnesina, ha contribuito in prima persona, le sue funzioni e competenze, ha precisato il ministro, dovranno essere certamente riviste.

L'unica obiezione al suo intervento e' stata sollevata dal presidente della commissione Esteri, che e' anche membro di nomina politica del Comitato di Presidenza del Cgie, l'onorevole missino Mirko Tremaglia. (segue)

(Iac/Zn/Adnkronos)