PDS: D'ALEMA, SE VELTRONI IN TESTA AL PRIMO VOTO MI RITIRO (2)
PDS: D'ALEMA, SE VELTRONI IN TESTA AL PRIMO VOTO MI RITIRO (2)
LA SVOLTA? IMPROVVISATO E FRAGILE L'IMPIANTO

(adnkronos) - D'Alema prende atto del risultato della consultazione tra iscritti e dirigenti. ''L'ho preso molto sul serio - -dice- ho grande rispetto per le migliaia di compagni che si sono pronunciati. Ho avvertito l'ampiezza del giudizio su Veltroni e sulla mia persona. Mi sono chiesto se la mia candidatura e la mia elezione fossero utili a questa comunita' cui da tanto tempo appartengo, al Paese, alla sinistra, alla soluzione dei problemi che abbiamo di fronte. Spero che almeno voi mi conosciate, quando sono stato convinto che il partito non avesse bisogno di D'Alema ma di Occhetto, non ho lasciato spazio a considerazioni personali. Ho detto Occhetto e mi sono battuto anche con durezza. Ora, non sono pentito, gli sono grato della svolta. Ho cercato di difenderlo senza ipocrisia e con convinzione. Anche quando un diverso modo di concepire la politica ed una incomprensione umana avrebbero potuto suggerire il contrario''.

D'Alema afferma ancora: ''non credo di essere stato una zavorra per la svolta''. Ma, a Petruccioli, risponde: ''e' vero, per alcuni la svolta e' stata un'occasione, la liberazione da un peso , per altri una necessita', una scelta dolorosa. Ma forse questi ultimi non sono stati inutili, perche' almeno sono rimasti piu' vicini alle migliaia di persone che vivevano quella scelta allo stesso modo, li hanno aiutati a capire e a non perdersi''. Prosegue D'Alema: ''nessuno nega il valore dello strappo, ma se il cammino e' stato cosi' faticoso e incompiuto non e' stato in verita' tanto per resistenze consociative o per un certo malpancismo, ma piuttosto per l'improvvisazione e la fragilita' dell'impianto''. (segue)

(Pnz/Bb/Adnkronos)