PDS: D'ALEMA, SE VELTRONI IN TESTA AL PRIMO VOTO MI RITIRO (3)
PDS: D'ALEMA, SE VELTRONI IN TESTA AL PRIMO VOTO MI RITIRO (3)

(Adnkronos) - D'Alema insiste sulla svolta. ''Quale era il nuovo paradigma, la sostanza dell'innovazione? -si chiede- Certo, un nuovo linguaggio, ma credo soprattutto la sfida per il governo democratico del Paese. Se la destra ha vinto non e' stato solo per la Tv, ma perche' ha saputo interpretare questa necessita' di cambiamento, perche' ha detto parole nette come federalismo, privatizzazioni, riduzione delle tasse''.

Con qualche amarezza, l'ex capogruppo si domanda ''chi poteva pensare ad una destra che vince attaccando la Confindustria, mentre noi pubblichiamo il nostro programma sul 'Sole 24 ore'....'''. Se Berlusconi reggera', aggiunge ''molto dipende da noi, dalla capacita' di costruire una sinistra moderna che veda nel mercato anche una grande occasione di trasformazione e di democrazia per il nostro Paese''. Quindi, D'Alema critica la gestione della campagna elettorale. ''Nel nostro programma, non c'erano molte innovazioni. Ma un programma o e' cultura politica diffusa, oppure e' propaganda. e con la propaganda non si vince''.

Il Pds ha ancora bisogno di un partito, di una organizzazione e di una azione coerente, anche per gettare le basi ''di un incontro tra sinistra e moderati, per una cultura di governo alternativa alla destra''. Il deputato di Gallipoli spiega di non aver considerato mai l'unita' della sinistra coma la premessa alla sconfitta della destra. ''Ho parlato di un campo progressista da unire e rinnovare nel rispetto delle diversita' -spiega- ma ho anche detto che questa forza e' utile al paese se si mette in movimento, contro impostazioni settarie e derive minoritarie. Noi siamo autonomi, non dobbiamo chiedere permessi ne' a Rifondazione, ne' a Scalfari'', aggiunge D'Alema. Ma spiega: ''ci serve una innovazione forte, non solo esteriore''. (segue)

(Pnz/Zn/Adnkronos)