RAI: BOCCHINO SPIEGA IL NO DI TATARELLA AL PIANO
RAI: BOCCHINO SPIEGA IL NO DI TATARELLA AL PIANO

Roma, 1 lug. (Adnkronos)- Perche' il ministro delle Poste, Giuseppe Tatarella ha bocciato il piano triennale salva-Rai? Lo spiega in un lungo articolo che uscira' domani sul ''Secolo D'Italia'', il suo portavoce, Italo Bocchino.

I punti essenziali del ''no'' del ministro ai professori sono:

In primo luogo il fatto che ''la ristrutturazione finanziaria proposta -scrive Bocchino- non e' sufficiente a garantire l'uscita di Viale Mazzini sul mercato''. ''Se domani -prosegue- venissero messe in vendita le azioni della Rai spa nessun cittadino si direbbe convinto ad investire, a rischiare di fronte all'assenza di redditivita' che emerge dalla gestione che fino ad oggi si e' avuta del servizio radiotelevisivo pubblico''.

In secondo luogo sostiene Bocchino ''l'apertura di grandi scenari disegnata dal piano di ristrutturazione richiede investimenti massicci che il governo avrebbe dovuto fare senza avere alcuna garanzia di pluralismo e di futuro ritorno economico, ma la sola certezza di un duro ostracismo politico. Nei tre anni di riferimento, 94-96, le casse pubbliche sborseranno 420 miliardi per salvare l'azienda, mentre i cittadini verseranno circa 7 mila miliardi per il pagamento del canone. Di fronte a questa enorme pioggia miliardaria, i professori non intendevano garantire il ritorno economico, la qualita' del prodotto e gli esiti che l'operazione avrebbe avuto sul mercato''.

(Red/Gs/Adnkronos)