RAI: MARONI, PROGETTO LEGGE PER CDA DECISO DALL'IRI
RAI: MARONI, PROGETTO LEGGE PER CDA DECISO DALL'IRI
TERZA RETE A AN? COME A RIINA, NON RISPONDO A ANDREATTA

Roma, 1 Lug. (Adnkronos) - ''La terza rete ad Alleanza nazionale? Chi lo dice? Andreatta? Mah, credo sia in crisi di astinenza da lottizzazione dopo che il suo partito ha lottizzato tutto il lottizzabile per 40 anni. Adesso cerca di fare lottizzazione conto terzi... a lui non rispondo, come non ho risposto a Toto' Riina''. Roberto Maroni, lasciando Montecitorio, replica cosi' al capogruppo del PPI che, poco prima, aveva adombrato questa possibilita', avallata, secondo alcuni, dal vertice della mattinata tra il ministro degli Interni, Silvio Berlusconi e il ministro delle Poste Tatarella a Palazzo Chigi.

''Abbiamo parlato della sicurezza del G7'' mette in chiaro Maroni che spiega poi la sua proposta di affidare la nomina del Cda della Rai all'Iri con progetto di legge governativo o della maggioranza. ''E' una proposta vecchia. L'Iri e' l'azionista di riferimento della Rai - dice il ministro - risponde ai principi generali del codice civile che sia il proprietario di una azienda a nominarne i vertici visto che poi ne subisce perdite o profitti. In ogni caso sara' il Parlamento, tra sei mesi o tra sei anni, quando e se vorra', a decidere se cambiare una legge che, personalmente, ritengo assurda e incoerente. Comunque questo non ha nulla a che vedere con la nomina del prossima CDA che sara' nominato nei prossimi giorni dai Presidenti delle due Camere''.

Secondo Maroni, che precisa di esprimere una opinione ''da parlamentare e non da ministro'', se le obiezioni alla sua proposta dipendono dal fatto che l'Iri e' azienda di stato e quindi, indirettamente, si darebbe al governo un potere di controllo sulla informazione pubblica, esse possono essere superate ''privatizzando l'Iri o la Rai: dobbiamo certamente evitare gli errori dei governi passati, che il governo abbia la possibilita' di lottizzare come accadeva in precedenza''. Maroni quindi ha messo in chiaro che ''le perplessita' del Capo dello Stato di cui si e' parlato a proposito della vicenda Rai, riguardavano soltanto la trattazione della materia per decreto''.

(Cor/Gs/Adnkronos)