RAI: MEOCCI (CCD) E GIULIETTI (PROGRES.) SU FUTURI VERTICI
RAI: MEOCCI (CCD) E GIULIETTI (PROGRES.) SU FUTURI VERTICI

Roma 1 lug - (Adnkronos) - ''Non possiamo lasciare l'azienda decapitata per troppo tempo...''. Ad auspicare tempi brevi per l'elezione di un nuovo Cda della Rai, dopo le dimissioni annunciate ieri dai ''professori'', e' Alfredo Meocci, responsabile dell'informazione per il Ccd. Per l'esponente del Centro cristiano democratico, nonche' componente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, il candidato ideale per il consiglio Rai dovrebbe da una parte essere una personalita' in grado di dare ''un segnale di novita''', dall'altra possedere una professionalita' interna o contigua al settore televisivo.

''Qualcuno insomma -spiega Meocci- che al termine 'Ampex' non associ un ansiolitico... Bisognerebbe cercare all'interno dell'ambiente giornalistico o di 'addetti ai lavori': penso a personalita' come Ottone, Biagi, Ronchey, per carita' lo stesso Funari''. Meno convinto, proprio per un problema di continuita' con il ''vecchio'', Meocci appare circa candidature circolate in questi giorni per la direzione generale, tra cui quella dell'attuale amministratore delegato della Seat, Paolo Torresani: ''bisogna puntare sul nuovo''. Come futuro direttore generale l'esponente del Ccd vedrebbe bene l'attuale direttore del personale della Rai, Pierluigi Celli: ''ha fatto bene il suo lavoro, poi non e' compromesso''.

Nel sottolineare il difficile compito che attende i presidenti delle Camere nella nomina di un Cda che fughi ''qualsiasi sospetto'' sulle intenzioni della maggioranza sulla Rai, il progressista Giuseppe Giulietti afferma che ''quella di ieri resta una giornata nera per la democrazia italiana''. (segue)

(Val/Zn/Adnkronos)