MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)

(Adnkronos) - Al primo piano di palazzo di giustizia, prende il via, intanto, il processo Enimont. Ed e' subito scontro su Bettino Craxi. L'ex leader non e' presente perche' e' molto malato, dicono i suoi difensori sventolando due certificati medici l'ultimo dei quali firmato il 3 luglio scorso dal prof. Luigi Colombo, specialista in cardiologia, medicina interna ed endocrinologia al San Paolo di Milano. La difesa chiede addirittura di verificare quanto scritto con una visita fiscale. Ci pensa Di Pietro a sintetizzare i documenti in aula dicendo che l'ex leader socialista soffre dei postumi di un infarto, di diabete mellito e di ulcerosi al piede sinistro.

Le prime due diagnosi non convincono il magistrato: ''anch'io soffro di problemi cardiaci mentre per quel che riguarda il diabete mi risulta che Craxi l'aveva anche prima'' stringe il pm, quasi a far capire che non sono motivi validi, perche' l'ex parlamentare non si presenti. Ma sul terzo impedimento anche Di Pietro ha qualche perplessita': forse quella ulcerosi -che con la consueta concretezza portata all'eccesso il magistrato ribattezza in ''un fruncolone''- puo' davvero essere un problema. Non pero' per il tribunale che giudica insufficienti le argomentazioni e dichiara Craxi contumacie.

Reagisce violentemente la difesa. Tuttavia si va avanti. E la ''scena'' passa alla Lega che, con una mossa che non passera' inosservata, si dice disponibile a rendere 200 milioni a Montedison purche' il gruppo di Foro Bonaparte ritiri la sua rivalsa contro Umberto Bossi ed Alessandro Patelli. La seduta prosegue sino a sera con le eccezioni, di incompetenza territoriale, di inammissibilita' delle parti civili. La parola passa dunque al tribunale nella seduta in programma per domani.

(Cri/As/Adnkronos)