MANI PULITE: PARTITO IL PROCESSO ENIMONT
MANI PULITE: PARTITO IL PROCESSO ENIMONT

Milano, 5 lug. (Adnkronos) - La folla delle grandi occasioni, le telecamere appostate ai lati del collegio giudicante, solo un pugno di imputati seduti nei banchi vicino ai loro difensori. In un'aula che sfiora presto i climi tropicali parte il piu' grande processo di mani pulite: Enimont. E le prime battute, tanto attese quanto tecniche, sono dedicate alle decisioni preliminari: la presenza delle televisioni e di fotografi (ammessi presto con ordinanza), la costituzione delle parti civili, infine l'appello dei 32 protagonisti della prima e seconda Repubblica chiamati a giudizio. Tutti assenti e dichiarati quindi contumaci, ad eccezione dell'ex presidente di Montedison Giuseppe Garofano, ormai consumato frequentatore del Tribunale milanese, di Antonio Del Pennino, Andrea Buffoni e Roberto Fiandrotti.

A movimentare la seduta e' ancora una volta la posizione di Bettino Craxi. L'avv. Salvatore Lo Giudice, uno dei difensori dell'ex leader socialista, produce in aula due certificati medici che attestano l'impossibilita' dell'ex segretario socialista a presentarsi al dibattimento. Il Pm Antonio Di PIetro ne prende visione e ne riassume i contenuti in aula. Craxi -riepiloga Di Pietro- e' affetto dai postumi di un vecchio infarto, da diabete mellito e da una ulcerosi al piede sinistro. ''Craxi ha avuto un infarto come milioni di persone e anche lui come me -afferma Di Pietro- che soffriamo di problemi cardiaci deve fare esami. Il diabete mellito lo aveva gia' quando faceva il segretario del Psi''. (segue)

(Cri/Bb/Adnkronos)