DONNE: ''DISCO ROSSO ALLA VIOLENZA'', OPUSCOLO DI TELEFONO ROSA
DONNE: ''DISCO ROSSO ALLA VIOLENZA'', OPUSCOLO DI TELEFONO ROSA

Roma, 6 lug. (Adnkronos) - Se ti senti in pericolo non gridare ''aiuto'' ma ''al fuoco'': e' piu' efficace; sostituisci la borsetta con il marsupio; se possiedi un cellulare memorizza il numero 113 o 112: in caso di necessita' ti bastera' premere un tasto e parlare ad alta voce; prima di aprire la porta, se non aspetti nessuno, grida forte ''vado io, Mario'' o, ancora meglio, ''continua a tagliare tu, Mario''. Sono alcuni dei consigli contenuti nell'opuscolo ''Disco rosso alla violenza'', una vera e propria guida destinata alle donne di tutte le eta', per la prevenzione e la difesa da aggressioni, stupro e molestie, in casa, per la strada e nei luoghi di lavoro. La stesura del piccolo manuale e' stata curata dal Telefono Rosa in collaborazione con la Commissione delle Elette del Comune di Roma.

L'opuscolo verra' pubblicato domani dal settimanale ''Il Salvagente'' e, nell'edizione definitiva, sara' a disposizione di chiunque ne faccia richiesta presso le sedi del Telefono Rosa. ''Stiamo pensando anche a delle sinergie con le circoscrizioni, i consultori, ma anche con le scuole e le Ferrovie dello Stato - ha spiegato Giuliana Dal Pozzo, presidente dell'associazione volontarie Telefono Rosa - per cercare di realizzare una diffusione che sia piu' ampia possibile. La dimensione della violenza e' diventata oramai una componente quotidiana della nostra esistenza, per combatterla e' necessaria, oltre ad un intervento legislativo, una grande battaglia culturale che si rivolga soprattuto ai giovanissimi, per trasmettergli quella cultura del rispetto reciproco che oggi viene spesso messa in discussione''.

Nell'opuscolo, oltre ad una accurata e pratica descrizione delle misure di prevenzione da adottare durante le diverse attivita' della giornata e nei diversi ambienti, trova posto un'interessante capitolo sul ''cosa fare'' nel caso in cui la violenza sia avvenuta. Dai consigli sul come e quando sporgere denuncia, nei confronti di sconosciuti come di familiari, alle precauzioni da adottare per non cancellare importanti ''tracce'' della violenza.

(Stg/Pe/Adnkronos)