ANIMALI: MOSCA, SPECIE PROTETTE AL MERCATO DEI CUCCIOLI
ANIMALI: MOSCA, SPECIE PROTETTE AL MERCATO DEI CUCCIOLI

Mosca, 4 ago. (Adnkronos/Dpa)- Cuccioli di coccodrillo, pappagalli rari, ma anche pericolosi scorpioni vivi in scatolette di plastica e varani con la bocca sigillata per non mordere: sono solo alcuni dei souvenir russi del dopo Guerra Fredda piu' alla moda, e per il turista interessato a questo tipo di regalo o di ricordo di viaggio, la meta obbligata e' senza dubbio il ''mercato dei cuccioli'' di Mosca, il Ptichy Rynok (letteralmente mercato degli uccelli), uno dei piu' grandi centri della capitale russa per il commercio illegale di specie protette.

Secondo Igor Chestin, professore universitario e autore di un rapporto sul traffico illegale di animali in Russia, tra le ''attrazioni'' in vendita al Ptichy Rynok, ci sono innumerevoli specie protette, tra cui il pappagallo Malacca Cockatiel, apertamente venduto al mercato malgrado non ne vivano al mondo solo alcune centinaia. Un traffico che si svolgeva clandestinamente sotto il vecchio regime, a partire da paesi amici come l'Angola, Cuba, il Vietnam ma anche il Sudamerica, ma che ora opera praticamente alla luce del sole con la complicita' di funzionari corrotti e grazie a falsi certificati degli zoo russi.

Tra la ''merce'' piu' venduta, il pappagallo blu, con un prezzo che si aggira intorno ai 2.500 dollari (circa quattro milioni di lire), le piccole scimmie, sui 400 dollari (640mila lire), e i piu' economici cuccioli di pitone, a soli 100 dollari (160mila lire). La maggior parte degli animali e' destinata a morte certa per l'incapacita' dei proprietari di prendersi adeguatamente cura di loro.

(Stg/As/Adnkronos)