BELGRADO: CAUTELA NELLE REAZIONI INTERNAZIONALI
BELGRADO: CAUTELA NELLE REAZIONI INTERNAZIONALI

Londra, 4 ago. (Adnkronos/Dpa) - Improntate alla cautela, anche se positive, le reazioni internazionali alla decisione di Belgrado di tagliare i ponti con i serbi di Bosnia: ''Un passo significativo'', ha commentato a Londra un portavoce del ministero degli Esteri britannico, pur precisando che ''bisogna ora aspettare di vedere come funzionera'''. Anche l'amministrazione Washington ha salutato la decisione di Belgrado, annunciando che intende pero' ora seguire da vicino la situazione, particolarmente quella sul terreno, dove e' stato registrato un incremento degli scontri. La Casa Bianca, e' stato annunciato, non esitera' nei prossimi giorni a promuovere nuove sanzioni contro i serbi di Bosnia, in seguito al loro nuovo rifiuto del piano di pace internazionale.

La chiusura delle frontiere con i serbi di Bosnia e' stata definita da Bonn ''una decisione notevole''. Ma Bonn -ha ricordato un portavoce del ministero degli Esteri- ha sempre chiesto fatti, e non parole. Da Mosca ancora attesa, nella speranza che l'annuncio di voler sottoporre il piano a referendum non sia l'ultima parola dei serbi di Bosnia. Reazioni anche da Vienna e Madrid: le dichiarazioni di Milosevic, ha affermato il ministero degli Esteri di Vienna, vanno prese ''con grande cautela''. Tuttavia, per il ministero degli Esteri austriaco, se Belgrado attua le decisioni annunciate, le conseguenze potranno essere positive: ''I serbi di Bosnia si troveranno indeboliti, e saranno maggiormente disposti al compromesso''. Stesso cauto ottimismo e' stato espresso dal ministro degli Esteri spagnolo, Javier Solana, che ha detto di nutrire ''una minuscola speranza'' che i serbi di Bosnia approvino il piano di pace. Ed ha aggiunto: ''Non e' la prima volta che sentiamo dichiarazioni di Milosevic che poi non vengono messe in pratica''.

(Cin/Pan/Adnkronos)