BOSNIA: MILOSEVIC ISOLA KARADZIC (NUOVO) (2)
BOSNIA: MILOSEVIC ISOLA KARADZIC (NUOVO) (2)

(Adnkronos/Dpa) - La chiusura delle frontiere con i serbi di Bosnia e' stata definita a Bonn ''una decisione notevole''. Ma la Germania - ha ricordato un portavoce del ministero degli Esteri - ha sempre chiesto fatti e non parole. Da Mosca ancora attesa, nella speranza che l'annuncio di voler sottoporre il piano a referendum non sia l'ultima parola dei serbi di Bosnia. Reazioni cautamente ottimiste sono state espresse anche a Vienna e Madrid.

A Ginevra, i ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Oci hanno chiesto maggiori pressioni della comunita' internazionale sulla Serbia-Montenegro. Presente al vertice anche Haris Silajdzic: ''Vogliamo fatti, non parole'', ha affermato, alludendo alla decisione di Belgrado. ''Se il regime a Belgrado e' pronto a cooperare con la comunita' internazionale, dovrebbe consentire il dispiegamento di forze internazionali lungo il confine''. Silajdzic ha ricordato che il governo bosniaco aveva offerto pieno riconoscimento diplomatico alla federazione serbo-montenegrina se Belgrado si fosse mostrata pronta a collaborare.

Sul terreno sono stati segnalati violentissimi scontri nella parte settentrionale della Repubblica tra serbi e musulmani. Nella parte nordoccidentale, musulmani secessionisti fedeli a Fikret Abdic, circondati dalle truppe bosniache a Pecigrad hanno capitolato e si sono arresi. Infine, nel timore di un attacco serbo ai depositi di armi situati intorno a Sarajevo, l'inviato speciale dell'Onu, Yasushi Akashi, ha autorizzato raid aerei della Nato nel caso questa eventualita' - minacciata dai Serbi- si verificasse.

(Cin/Bb/Adnkronos)