HAITI: CLINTON, IL SUO DESTINO E' VITALE PER GLI USA
HAITI: CLINTON, IL SUO DESTINO E' VITALE PER GLI USA

Washington, 4 ago. (Adnkronos/Dpa) - ''La restaurazione della democrazia ad Haiti e' vitale per gli interessi nazionali degli Stati Uniti oltreche' la stabilita' dei governi democraticamente eletti dell'America Latina e dei Caraibi''. E' quanto ha affermato ieri, nel corso di un'attesissima e scottante conferenza stampa -piu' che altro incentrata sul caso Whitewater- il presidente statunitense Bill Clinton, paventando il rischio che l'esempio della giunta militare haitiana possa estendersi alle altre democrazie, fragilissime, del Centroamerica.

''Dalla cacciata dei dittatori -ha specificato Clinton- dipende la nostra sicurezza nazionale e la possibilita' di espandere le relazioni commerciali con quell'area geografica. E' per questo che abbiamo bisogno di democrazie stabili, che governino all'insegna del libero mercato e del rispetto della legge''.

Per quanto gia' autorizzata domenica scorsa dalla risoluzione 940 delle Nazioni Unite, non si hanno ancora notizie certe su quando dovrebbe avvenire l'invasione, che Clinton ritiene ''prematura'', considerato il suo incessante impegno nel tentare di attivare tutti i possibili canali diplomatici e di pressione economica. Ancora piu' contrario il Senato americano che ha votato all'unanimita' una risoluzione non vincolante secondo cui ''l'autorizzazione delle Nazioni Unite non giustifica di per se' l'intervento di truppe statunitensi''. Se il presidente cerca il consenso per l'invasione -dice Bob Dole, leader della minoranza repubblicana- ''deve venire a chiederlo al Congresso''. (segue)

(Nap/Gs/Adnkronos)