LETTONIA: ELTSIN LA DENUNCIA PER LEGGE SU CITTADINANZA
LETTONIA: ELTSIN LA DENUNCIA PER LEGGE SU CITTADINANZA

Mosca, 4 ago. (Adnkronos/Xinhua)- Il presidente russo Boris Eltsin ha denunciato oggi la Lettonia per aver fatto passare due settimane fa una legge sulla cittadinanza che discrimina la popolazione russa dello Stato baltico. In una dichiarazione resa all'agenzia di stampa Itar-Tass, Eltsin sostiene che il provvedimento -approvato dal Parlamento lettone il 22 luglio scorso, dopo essere stato una prima volta respinto, proprio a causa delle sue connotazioni antirusse, dal presidente Guntis Ulmanis- ''divide i residenti del Paese in cittadini di prima e di seconda classe. In questo modo si legalizza una politica di discriminazione etnica che potrebbe avere conseguenze negative sulla societa' lettone e sulla stabilita' nella regione.

Gli articoli piu' duramente contestati sono quelli che negano la concessione automatica della cittadinanza ai discendenti di quella persone che non risiedevano in Lettonia prima del 1940, cioe' prima dell'invasione sovietica che fece dello Stato baltico un membro dell'Unione. La parte emendata della legge prevede la naturalizzazione entro i prossimi sei anni di tutti coloro i quali siano nati nell'ex repubblica sovietica.

''La Russia non potra' soprassedere sul fatto -ha concluso Eltsin- che in un paese vicino centinaia di migliaia di russi vivano in una posizione umiliante. Noi crediamo che essi abbiano il diritto di restare negli Stati dove sono nati e dove hanno vissuto per anni''.

(Nap/Bb/Adnkronos)