NASREEN: PERCHE' DIFENDO LE DONNE DEL BANGLADESH
NASREEN: PERCHE' DIFENDO LE DONNE DEL BANGLADESH

Dacca, 4 ago (Adnkronos/Dpa) - ''Ci sono circa 60 milioni di donne nel mio paese e neanche il 15 per cento di loro sa leggere e scrivere. Come puo' il Bangladesh diventare un paese moderno ed avere un proprio ruolo nel mondo se continua a riservare atteggiamenti intolleranti e reazionari verso la meta' della sua popolazione ?'' Sono parole di Taslima Nasreen, la scrittrice bengalese femminista sotto processo per blasfemia.

''Mi rendevo conto delle conseguenze che avrebbero provocato i miei romanzi e le mie dichiarazioni a proposito di emancipazione femminile in un paese musulmano - ha spiegato la Nasreen in un'intervista al New York Times - ma non potevo continuare a tacere la continua repressione a cui sono soggette le donne bengalesi. I musulmani vorrebbero le loro mogli in catene, velate, analfabete e relegate in cucina''.

La scrittrice descrive con molta efficacia l'impoverimento dello stile di vita delle donne bengalesi, soprattutto quelle che abitano le campagne. ''La loro estrema poverta'- spiega sempre Taslima - dipende in genere dalla grande frequenza degli abbandoni da parte degli uomini delle loro famiglie per poi costituirne delle altre senza, ovviamente, che si tutelino i diritti femminili. Ma il numero delle donne che cercano di abbandonare il loro ruolo tradizionale e di guadagnare da vivere da sole sta aumentando e stanno nascendo delle organizzazioni che aiutano le donne sole a provvedere a se stesse mediante programmi educativi''. Ed e' questo tentativo di affrancamento femminile che fa tremare i leader religiosi. (segue)

(Stg/As/Adnkronos)