RICORDI ADDIO: LA MAPPA DELLE CASE DISCOGRAFICHE IN ITALIA
RICORDI ADDIO: LA MAPPA DELLE CASE DISCOGRAFICHE IN ITALIA

Roma, 4 ago. (Adnkronos) - Con la vendita del 73 per cento della Ricordi alla Bmg Ariola, e' sempre maggiore la quota di mercato discografico italiano in mano a multinazionali straniere. La Ricordi era infatti l'unica etichetta italiana che riusciva a tener testa allo strapotere delle majors non italiane: nel mese di luglio '94, secondo la classifica di ''Musica e Dischi'' la Ricordi si era attestata al secondo posto nella graduatoria di quote di presenza relative agli album. La casa milanese aveva conquistato il 20,4 per cento del mercato, appena dietro alla Emi (24,1 per cento); al terzo posto la Cgd (15,3), poi Polygram e Sony music (11,6 per cento), Wea (7,3 per cento) e Bmg (3,9 per cento). Agli altri resta soltanto il 5,8 per cento del mercato.

A parte le piccole etichette ''indipendenti'' (che comunque hanno fatto registrare ottimi risultati negli ultimi anni), queste le etichette italiane piu' importanti rimaste:

- Nuova Fonit Cetra: dopo la Ricordi, e' l'etichetta italiana con maggior lustro. Il 30 per cento e' comunque di proprieta' della stessa Ricordi (che la distribuisce). Tra gli artisti rimasti fedeli, Amedeo Minghi e Mango.

- Rti: tra le produzioni quella della Five; distribuisce la Insieme, l'etichetta di Caterina Caselli. E' a sua volta distribuita dalla Ricordi.

- Insieme, l'etichetta di Caterina Caselli. Assieme alla Rti ha prodotto ultimamente i dischi di Andrea Bocelli, Gerardina Trovato e Michele Zarrillo.

- It dischi, l'etichetta di Vincenzo Micocci.

- Ariston, amministratore unico Alfredo Rossi, distribuita dalla Ricordi. (segue)

(Mag/Bb/Adnkronos)