I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Kinshasa. Lo Zaire ha chiuso la frontiera con il Ruanda, tra le citta' di Bukavu e Cyangugu, di fronte al nuovo esodo di decine di migliaia di profughi hutu scatenato negli ultimi giorni dal ritiro dei soldati francesi dell'operazione 'Turchese' dalla Zona umanitaria protetta del Ruanda sud-occidentale. A Bukavu risiedono dal mese scorso, in campi infestati dalla dissenteria, 50 mila profughi ruandesi, cui si sono aggiunti negli ultimi giorni altri 40 mila profughi hutu nel timore di rappresaglie ad opera delle nuove autorita' di Kigali, dominate dai guerriglieri tutsi del Fronte patriottico ruandese (Fpr).

Gerusalemme. Israele ha iniziato oggi a scarcerare i 250 prigionieri palestinesi rinchiusi nei penitenziari di Tel Aviv, come previsto dagli accordi di Alessandria firmati con l'Olp. I primi detenuti liberati saranno quelli dell'ex territorio occupato di Gerico, alcuni dei quali saranno pero' confinati per espiare il periodo di reclusione prima di reintegrarsi nei loro luoghi di residenza. Il ministro degli Esteri israeliano Shimon Peres si e' recato oggi a Gaza per incontrare il leader dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina Yasser Arafat e il ministro degli Esteri norvegese Bjorn Tore Godal, in occasione del primo anniversario della firma del primo accordo preliminare tra Israele e Olp, prima che entri in vigore l'autonomia degli ex territori occupati prevista per il prossimo maggio.

Dujambe. Quattordici soldati dell'esercito governativo e tre guardie di frontiera russe sono morti la notte scorsa in un uno scontro a fuoco con alcuni guerriglieri musulmani nella repubblica centroasiatica ex sovietica del Tagikistan. I feriti sono 29, di cui cinque russi. Le ostilita' si sono concentrate nella zona prossima al confine con l'Afghanistan e in una localita' a 50 chilometri a est di Dujambe. In Tagikistan, che ora fa parte della Csi (Comunita' stati indipendenti), sono purtroppo frequenti i conflitti tra il regime comunista filorusso e l'opposizione musulmana che fa capo invece ai mujahidin dell'Afghanistan.

Kathmandu. Uno dei leader del partito comunista nepalese Fronte unito dei popoli, Ram Brikshya Yadav, e' stato ucciso a Barjamiya, nel distretto di Dhanusha, circa 150 chilometri a sud-est della capitale. Il partito e' da tempo in prima linea sul fronte del rinascente nazionalismo, in particolare dopo le ripetute incursioni in Nepal di agenti della polizia indiana ed e' noto per promuovere un'ideologia comunista piu' rigida di quella dei marxisti-leninisti uniti, il raggruppamento comunista piu' forte del Paese. Il segretario del partito Babu Ram Bhattarai si e' detto certo che ad assassinare Yadav, per ragioni ''esclusivamente politiche'', sia stato un cittadino indiano.

Bogota'. Almeno 18 persone, tra civili e militari in licenza, sono state assassinate in Colombia in un'imboscata tesa ad un autobus di linea dai guerriglieri maoisti dell'Esercito popolare di liberazione (Epl) nei pressi della localita' di Tado, nella provincia nord-occidentale di Choco. I guerriglieri dell'Epl hanno prima fatto scendere dall'autobus i militari, tutti in borghese, uccidendoli a raffiche di mitragliatore sparate a bruciapelo, e hanno poi lanciato una bomba a mano all'interno dell'automezzo, provocando un'esplosione e un incendio nel quale sono morti carbonizzati un numero imprecisato di civili. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)