BNC: ARCONTI- NESSUN BLITZ, CDA UN ATTO DOVUTO
BNC: ARCONTI- NESSUN BLITZ, CDA UN ATTO DOVUTO

Roma, 19 ago. (Adnkronos)- Altro che blitz ferragostano. La convocazione del consiglio di amministrazione della Bnc, per il 27 agosto prossimo, con all'ordine del giorno la cessione al San Paolo, e' un ''atto dovuto''. L'attacco sferrato ieri alla Banca d'Italia dal Ministro dei Trasporti Publio Fiori non scompone piu' di tanto il Presidente della Fondazione della Bnc Gaetano Arconti. ''Il Presidente Consolo -sostiene- aveva il dovere di convocare la riunione del Cda a fine agosto sulla falsariga delle istruzioni date dagli azionisti della Banca e a prescindere dall'intervento della Banca d'Italia''.

''Va ricordato -sottolinea Arconti- che il Cda convocato l'8 agosto scorso per riavviare, come richiesto dai due azionisti della Bnc, le procedure della fusione con il San Paolo e' saltato per mancanza del numero legale. E, non essendo intervenute direttive contrarie da parte degli azionisti stessi, quel cda deve, comunque, tenersi. Se la banca centrale si e' mossa in questi giorni, lo ha fatto unicamente per far presente che bisogna fare in fretta per usufruire dei benefici previsti dalla Legge Amato''. Un intervento, insomma, di carattere tecnico e non certo politico.

''Il tempo stringe -osserva il Presidente della Fondazione Bnc- e al momento l'unica offerta valida e' quella del San Paolo''. Eppure, c'e' un altro pretendente della Bnc, la Cassa di Risparmio di Bologna, la quale, secondo quanto rivelato dal deputato di Alleanza Nazionale Antonio Mazzocchi, avrebbe addirittura presentato un'offerta migliore di 100 miliardi. (segue)

(Mcc/Bb/Adnkronos)