PENSIONI: TANTE DONNE, DEL NORD E POCO PAGATE
PENSIONI: TANTE DONNE, DEL NORD E POCO PAGATE

Roma 19 ago.-(adnkronos)- Donna, del nord, ultrasessantenne. E' l'identikit del pensionato italiano. Dei 13milioni 938 mila pensionati (tra vecchiaia, invalidita', superstiti) esistenti al primo gennaio 94, (secondo dati elaborati dal dipartimento delle politiche sociali della Cisl) ben il 60,6 per cento sono donne. E abitano al nord. Ben il 52 per cento dei pensionati italiani risiede nel nord contro il 29,2 per cento e il 18,7 per cento del centro.

La gran parte dei pensionati (65,1 p.c.) ha un'eta' compresa dai 60 ai 79 anni ma ben il 15 per cento ha meno di 59 anni. Gli ultraottantenni sono circa il 20 per cento: esattamente il 19,9.

Se le donne costituiscono gran parte del mondo dei pensionati e' anche vero che usufruiscono di trattamenti decisamente inferiori a quelli dei colleghi maschi. La media parla di 635mila lire contro le 973mila dei maschi. Ma la differenza aumenta se si guarda alle pensioni di vecchaia: ben 726mila per le donne contro il 1.166mila dei maschi. Unica rivalsa femminile e' quella che si riferisce alle cosidette pensioni 'superstiti'. Contro le 564 mila lire percepite dalle pensionate si confrontano le 330.000 dei pensionati.

E sempre stando alle statistiche, le pensioni integrate al minimo costituiscono ben il 43,1 per cento del totale. Se si guarda invece all'importo percepito si scopre che 78,6 per cento si colloca al di sotto del milione; il 18,4 va da uno a due milioni e il 3 per cento supera i due milioni.

(Sec/Bb/Adnkronos)