PIRATERIA: UNA ''PROFESSIONE'' DA 200 MILIONI DI DOLLARI (2)
PIRATERIA: UNA ''PROFESSIONE'' DA 200 MILIONI DI DOLLARI (2)
ASSALITI? ORA C'E' UN NUMERO VERDE

(Adnkronos) - Non si e' piu' ai livelli record del triennio 1991-93, dice l'Imb, quando venivano assalite quasi nove navi al mese per un totale di 368 assalti. Il problema, pero', e' che appare in crescita il fenomeno delle navi fantasma riciclate. Vale a dire che i pirati non si accontentano piu' di rubare il carico chiedendo magari un riscatto per l'equipaggio. Soprattutto al largo della Cina Orientale i mercantili vengono sequestrati e dirottati verso un porto sicuro. Spesso, dicono a Londra, a condurre l'operazione sono addirittura piccole unita' navali della polizia costiera.

Gettata l'ancora in una rada amica, i pirati iniziano una rapida operazione di maquillage della nave. Qualche sovrastruttura posticcia, una mano di colore ed il naviglio e' pronto ad entrare in forza nella nutrita flotta di navi che traffica per la organizzazioni criminali internazionali. Oppure, ripuliti anche i documenti di bordo con la complicita' dei burocrati locali, il vascello fantasma si rimaterializza improvvisamente in qualche altro porto sotto la bandiera di un nuovo armatore. Quella della vendita delle navi fantasma e' un affare enorme: negli ultimi mesi l'IMB ha individuato tre casi di navi fantasma rivendute per circa 10 milioni di dollari.

Per affrontare questa nuova realta', misure repressive tradizionali non sono piu' sufficienti. Il recente acquisto da parte dell'Indonesia di una intera flottiglia di corvette della ex Germania Est, puo' servire da deterrente, ma non basta. L'impiego della tecnologia come la possibilita' di seguire con i satelliti ogni nave, l'introduzione anche in mare della ''scatola nera'' impiegata sugli aerei, o l'obbligo per i mercantili di dotarsi di un segnale radio di identificazione, potrebbe dare risultati migliori. Per ora, chi venisse attaccato dai pirati nello stretto della Malacca o giu' di la', si deve accontentare di segnalarlo al numero verde istituito dall'Imb a Kuala Lumpur: 60-3-201-0014.

(Maz/Gs/Adnkronos)