CHIESA: TRASCURA I PARROCI INDIGENTI, SOS DI UN PRETE
CHIESA: TRASCURA I PARROCI INDIGENTI, SOS DI UN PRETE

Roma, 20 ago. (Adnkronos) - Disperato appello di un parroco alla Cei: aumentano i sacerdoti soli e bisognosi di aiuto che non possono permettersi di pagare una colf. La denuncia viene da don Domenico di Stasio, un prete salernitano che sull'ultimo numero dell'''Amico del Clero'', la rivista della Faci, federazione che raggruppa le associazioni del clero in Italia, chiede alle gerarchie ecclesiastiche di affrontare al piu' presto questo problema.

Con un milione e trecento mila lire al mese, questo e' lo stipendio base di un parroco, dice don Domenico ''e' superfluo indicare le pesanti e a volte drammatiche difficolta' che gravano su chi vive solo senza poter provvedere al servizio domestico con tutte le necessita' annesse, per l'insufficiente retribuzione mensile. Ingaggiare, infatti, una persona per qualche ora al giorno significa, nel nostro ambiente, retribuirla con 9 mila o 10 mila lire all'ora. Naturalmente senza pagare nessuna assicurazione. Oltre ai disagi accennati questi sacerdoti forzatamente sottraggono anche tempo all'apostolato. La soluzione di questo problema e' ancora in alto mare pur vigendo il nuovo sistema da diversi anni e con l'otto per mille che affiora nelle casse''.

Per il sacerdote salernitano e' stato un ''errore'' imporre ''lo stesso sistema economico del clero per tutti i sacerdoti senza considerare luoghi, risorse economiche, deficienze antiche, mentalita' diverse. Certamente non si e' adottato - prosegue - un criterio ottimale perche' si evidenzia un divario tra fasce di sacerdoti che vivono in zone ed in un contesto socio economico diverso''.(segue)

(Gia/As/Adnkronos)