I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Gerusalemme. Sette palestinesi sono rimasti feriti, due dei quali gravemente, in scontri scoppiati questa mattina con soldati israeliani nella citta' di Ramallah, nei territori occupati. Ne ha dato notizia la radio israeliana, specificando che l'incidente si e' verificato quando le truppe israeliane hanno aperto il fuoco per disperdere gruppi di palestinesi che lanciavano pietre contro i militari. Quest'ultimo episodio rappresenta il seguito di una nuova ondata di scontri fra israeliani e palestinesi, esplosi all'inizio del mese con l'uccisione di un israeliano e il ferimento di altri all'esterno dei territori autonomi da parte del movimento di resistenza islamica di Hamas.

Pechino. Le voci sulle pessime condizioni di salute di Deng Xiaoping - qualcuno lo vuole addirittura in coma - si infittiscono e si moltiplicano, a ridosso del 22 agosto, giorno in cui il capo supremo (senza cariche) di un miliardo e 200 milioni di cinesi, compira' 90 anni. Il culto di Deng e' ancora vivissimo, cosi' come la sua politica economica che ha difeso con forza e imposto anche nelle massime sedi politiche, dal Congresso al Politburo.

Phnom Penh. Forse c'e' ancora una speranza di veder ritornare indenni i tre ostaggi, un inglese, un australiano e un francese, sequestrati il 26 luglio scorso dai Khmer rossi e gia' dati per morti. Le autorita' cambogiane sono in attesa di conferme, da parte di fonti attendibili, del rilascio dei tre prigionieri occidentali. Khieu Kanharith, numero due del ministero dell'Informazione, ha detto in una conferenza stampa che i contatti radio con gli investigatori, che stanno operando nella provincia del sud di Kampot, si sono interrotti ieri notte e non e' in grado di confermare che Mark Slater, David Wilson e Jean-Michel Braquet siano stati liberati durante una visita a Kampot del ministro degli Esteri, il principe Norodom Sirivudh, che sta dirigendo le trattative con i guerriglieri, come era stato diffuso in un primo momento.

Il Cairo. Mancano ormai solo 15 giorni all'inizio, il 5 settembre prossimo al Cairo, della quinta Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo, e il clima di attesa si fa sempre piu' carico di allarmi e polemiche. I promotori dell'incontro lo considerano l'ultima occasione per concertare un piano ad ampio raggio inteso a prevenire nel prossimo secolo una crescita abnorme e disastrosa della popolazione mondiale, giunta ormai ad un tasso di 90 milioni di persone in piu' all'anno. Ma la riduzione della natalita' non e' l'unico obiettivo sul quale gli esperti stanno gia' discutendo. I delegati si propongono anche una drastica diminuzione entro il 2015 della mortalita' infantile e delle donne in gravidanza.

(Dis/Pe/Adnkronos)