I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Sarajevo. Cinque bambini sono stati uccisi e altri sette feriti a Skokovi, nella fascia di Bihac, dal fuoco d'artiglieria dei serbi di Krajina, la regione di Croazia sotto il controllo dei secessionisti serbi. Le granate sarebbero cadute su una via della cittadina mentre transitava un folto gruppo di bambini.

Gerusalemme. Un palestinese e' stato ucciso e almeno altri otto sono rimasti feriti questa mattina in scontri fra dimostranti e truppe israeliane nella citta' di Ramallah, nei territori occupati, dove era in atto una protesta contro i colloqui di pace fra Israele e Olp. Il palestinese e' morto poco dopo il ricovero in ospedale per le ferite inferte dai militari israeliani, che hanno aperto il fuoco contro i dimostranti in risposta al lancio di pietre.

Beirut. Il sud del Libano non conosce tregua: oggi, un bombardamento israeliano ha provocato la morte di un civile e il ferimento di altri tre, sul villaggio di Arab Salim, nei pressi del mercato della citta', 53 chilometri a sud di Beirut. La nuova azione arriva in risposta ai recenti tentativi dei combattenti della resistenza musulmana di penetrare nell'autoproclamata zona di sicurezza israeliana nel Libano meridionale. Altri incidenti si registrano nel villaggio di Khirbet Selm, dove l'esplosione di un ordigno - collocato nei pressi di un edificio di proprieta' di Khalil Tawil, rappresentante del filosiriano Amal - ha provocato il ferimento di sei persone, tra cui cinque bambini. Responsabile dell'attentato sarebbero gli Hezbollah filoiraniani.

Algeri. Il presidente Liamine Zeroual ha annunciato che gia' da domani tentera' di riprendere il dialogo con tutte le forze politiche legali del Paese. Ma il Fis - il partito fondamentalista islamico, fuorilegge dal gennaio di due anni fa - non ha esitato a definire le proposte conversazioni ''un dialogo tra sordomuti''. E' dal gennaio del 1992 - dopo il colpo di Stato seguito alle elezioni che segnarono la vittoria del Fronte islamico di salvezza (Fis) - che si e' interrotto il dialogo tra il Fronte di liberazione nazionale (Fln) e tutti gli altri partiti algerini. Nei giorni scorsi, quattro partiti dell'arco costituzionale si erano detti pronti a partecipare al dialogo.

Kigali. Alla vigilia del completamento del ritiro delle truppe francesi dell'''Operazione Turchese'' dalla ''Zona umanitaria protetta'' nel Ruanda sudoccidentale occupata due mesi fa da Parigi, continua l'esodo in massa dei profughi hutu in Zaire, nonostante la chiusura della frontiera tra Cyangugu e Bukavu decisa ieri dalle autorita' di Kinshasa. Nella giornata di oggi, 3.500 profughi ruandesi hanno attraversato ogni ora la frontiera, un flusso superiore del 30 per cento a quello di ieri, quando il confine era stato attraversato da 22mila rifugiati in fuga dalle nuove autorita' di Kigali dominate dai guerriglieri tutsi del Fronte patriottico ruandese.

Mosca. A tre anni esatti dal fallito colpo di stato del '91 contro Gorbaciov, la democrazia russa continua ad essere minacciata. E' quanto ha dichiarato oggi, ricordando il terzo anniversario del golpe del 19-21 agosto, il presidente Boris Eltsin, avvertendo che non e' ancora stata detta tutta la verita' su quella pagina della piu' recente storia del paese. ''Ripetuti tentativi sono stati fatti per coprire le responsabilita' dei partecipanti al colpo di stato e per nascondere gli obiettivi nefasti dei golpisti'', ha dichiarato Eltsin.

Citta' del Messico. Sono nove i candidati alla presidenza nelle elezioni messicane, che si terranno domani, ma la vittoria si gioca tra Ernesto Zedillo, del governativo Partito rivoluzionario istituzionale, al potere ininterrottamente a Citta' del Messico dal 1929, Diego Fernandez de Cevallos, del conservatore Partito azione nazionale, e Cuauhtemoc Cardenas, della formazione di sinistra Partito rivoluzionario democratico. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)