I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Milano. Indagini sospese a Tangentopoli, mentre i magistrati in servizio si alternano negli uffici un'ultima volta. Passaggio di consegne, oggi, nei corridoi della Procura. Gherardo Colombo puo' finalmente riprendere le ferie interrotte ai primi di luglio, dopo soli pochi giorni di assenza. Al suo posto, da lunedi', rientra definitivamente il sostituto procuratore Piercamillo Davigo. Per circa un'ora, questa mattina, i due pubblici ministeri hanno fatto il punto della situazione, in particolare sull'inchiesta che da piu' di due mesi fa registrare continue impennate, quella sulla Guardia di Finanza.

Roma. ''Quando parlo di diritti acquisiti, parlo di cio' che deve essere giustamente tutelato. Faccio riferimento ai milioni di pensionati e di quelli di natura sociale. Non faccio certamente riferimento ai privilegi che qualcuno vorrebbe nascondere come diritti acquisiti''. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro Clemente Mastella, riferendosi alla controversa questione della riforma pensionistica. ''C'e' una boscaglia molto fitta'' ha aggiunto il ministro.

Roma. ''Il deficit della previdenza italiana? Si puo' ridurre tassando i titoli di Stato, misura che tra l'altro consentirebbe di diminuire il debito pubblico''. Victor Uckmar, fiscalista di fama internazionale, boccia il ricorso ai tagli previdenziali e per disinnescare la bomba pensioni consiglia il governo ad intervenire su bot e cct. Una tassazione del 30 per cento sugli interessi porterebbe, secondo il fiscalista, piu' benefici di qualsiasi riforma che penalizzi i pensionati. Secondo Uckmar l'esecutivo potrebbe dividere in due categorie i possessori di titoli di Stato: ''Da una parte tutti coloro che ne posseggono una quantita' non eccessiva e pronti ad accettare la trasformazione dei titoli in nominativi, dall'altra tutti coloro che per svariati motivi, decidono di non dichiararli. Quest'ultima categoria, pur di garantirsi l'anonimato, sarebbe disposta a pagare quello che ognuno di noi paga sugli interessi che riceve dalle banche: appunto, il 30 per cento. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)