CRIMINALITA': QUEST'ESTATE E' ANDATA MEGLIO
CRIMINALITA': QUEST'ESTATE E' ANDATA MEGLIO
BRUNO, ''C'ENTRA ANCHE POLITICA ED ECOMONIA''

Roma, 30 ago. (Adnkronos) - Una estate di sangue, questa che sta concludendosi, con piu' incidenti, ma con molti crimini in meno rispetto alla scorsa stagione che consegno' alla cronaca una lunga sequenza di sconvolgenti episodi di violenza. E una spiegazione c'e', osserva il criminologo Franco Bruno. ''L'anno scorso eravamo nel pieno di un guado. Vivevamo una fase di crisi politica e di grande incertezza economica, con un sistema agonizzante che andava lentamente verso il dissolvimento. Ogni volta che 'si vive in un regime morente' si registra questo genere di delitti (stupri, violenze sui minori, gialli intricati). Ed e' stata proprio la mancanza assoluta di prospettive ed il senso di confusione generalizzata che durante l'estate scorsa ha dato un'ulteriore spinta alla criminalita' latente. Ora, stiamo ormai percorrendo l'ultimo tratto del tunnel della crisi, siamo in una fase di 'sostanziale attesa', dove le incognite permangono, ma non sono piu' fitte e prevalenti come allora. Una schiarita che ha i suoi effetti tranquillizzanti e attenua di conseguenza le estremizzazioni comportamentali che, in certi individui, sfociano in gesti irreversibili''.

C'e', dunque, una lettura anche sociale e politica della gestualita' criminale? ''Senza dubbio il 'contesto' e' un fattore di primaria importanza e i momenti di maggiore insicurezza collettiva danno tinte ancora piu' cupe alla cronaca nera. Ma l'ingresso nella seconda Repubblica non sancisce automaticamente la conclusione di quella fase. Vi sono - a parere del noto criminologo - tutte le premesse per un autunno agitato, ma non sotto il profilo criminale: e' possibile che, dal mondo giovanile, il nervosismo latente sbocchi in clamorose forme di contestazione. I segnali sono forse impercettibili, ma vi sono. La scuola e l'universita' potrebbero essere teatro delle insofferenze rimaste finora sottotraccia''.

(Stg/As/Adnkronos)