CRISTOFORO COLOMBO: ERA COLLERICO, OPPORTUNISTA ED INSICURO
CRISTOFORO COLOMBO: ERA COLLERICO, OPPORTUNISTA ED INSICURO
PUBBLICATO ESAME GRAFOLOGICO

Roma, 30 ago. (Adnkronos) - Cristoforo Colombo era collerico, inclide ai piaceri terreni, opportunista e perennemente in conflitto con se' stesso. A distanza di secoli, il senatore a vita Paolo Emilio Taviani, uno dei maggiori conoscitori del grande navigatore genovese, ha sottoposto ad un esame grafologico i diari di bordo dell'esploratore. Dall'analisi condotta dalla grafologa Bianca Maria Festa e' emerso l'inedito ed impietoso identikit di una persona ''dominata dal fato, che vive su due dimensioni, idealismo e realismo, in continua conflittualita' interiore''.

''Il segno tortuoso -si legge in un articolo pubblicato sull'ultimo numero di '30 Giorni'- indica carattere inquieto, dalle incertezze dissumulate, orgoglioso, amante dei beni terreni''. Ma non solo. ''Appare chiaro l'incessante ricerca di una dignita' da riconquistare con qualunque mezzo. Grande capacita' di resistenza, fino ai limiti del possibile. Negli allunghi eccessivi e variamente orientati, sono evidenti l'ambizione e la mitomania, un proprio costante contrasto con la realta' e l'ambiente. Inoltre, un'avidita' sempre vigile''. Lo scopritore del Nuovo Mondo risulta, dalla calligrafia, un ''collerico, irritabile ed aggressivo, specie in vista di un personale vantaggio che lo induce a ostentare sentimenti e a mostrasi persuasivo al di fuori di ogni preoccupazione morale, sempre soccombente davanti a prospettive di interessi e benefici''. Infine, ''al perdono preferisce la vendetta''.

(Gia/Pan/Adnkronos)