ARMATA ROSSA: VIA DALLA GERMANIA E DAI BALTICI (2)
ARMATA ROSSA: VIA DALLA GERMANIA E DAI BALTICI (2)

(Adnkronos) - Il nuovo Stato, affidato alla guida del Partito comunista della Sed, divenne formalmente indipendente solo nel 1954 ed e' nel marzo 1957 che fu siglato un accordo che regolava la presenza delle truppe sovietiche sul territorio della Rdt. Un accordo in cui Mosca si limitava a promettere di consultarsi con Berlino est sul numero e la dislocazione dei soldati sovietici, che giungeva a quattro anni da quel 17 giugno 1953 in cui i tank di Mosca avevano partecipato alla repressione della rivolta operaia a Berlino est.

La costruzione del Muro di Berlino nel 1961 sanci' in maniera drammatica la divisione della Germania ed e' solo con l'avvento di Mikhail Gorbaciov che muto' il corso della storia. Quando i tedeschi dell'est scesero in piazza nell'autunno del 1989 le truppe sovietiche rimasero a guardare il crollo del regime permettendo la caduta del muro il nove novembre.

La partenza dei soldati sovietici fu decisa con un trattato firmato nel settembre 1990, un mese prima della riunificazione tedesca, e inizio' nel 1991. Bonn si impegno' allora a costruire 40mila case per i soldati che tornavano in patria, una impresa enorme e non ancora terminata, dal costo di 7,8 miliardi di marchi (78 miliardi di lire). Il ritiro si e' svolto in maniera graduale, senza incidenti di rilievo, con il trasporto di 100mila armamenti pesanti, fra cui tank, pezzi di artiglieria, aerei, mezzi corazzati e 2,4 tonnellate di altro materiale. Dietro di se' i sovietici hanno lasciato 250mila ettari di alloggi, campi d'addestramento e aeroporti, vere e proprie cittadelle separate dal resto dalla vita civile tedesca, ora devastate dai soldati in partenza che -conoscendo la situazione in patria- si sono portati a casa anche porte, finestre e Wc. (segue)

(Civ/Gs/Adnkronos)