CAIRO: DISERTA ANCHE IL SUDAN (AGGIORNATO)
CAIRO: DISERTA ANCHE IL SUDAN (AGGIORNATO)

Khartoum, 30 ago. (Adnkronos) - Dopo l'Arabia Saudita wahabita, anche il Sudan retto dal governo militar-islamico del generale Omar el Beshir ha annunciato la sua defezione dalla Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo (Icpd) che si terra' al Cairo dal cinque al 13 settembre prossimi. La Icpd ''non tiene in alcuna considerazione i valori arabi e islamici'', ha dichiarato il ministro della Pianificazione sudanese, Ali Osman Mohamed Taha, considerato il capofila dei ''falchi'' islamici nel governo di Khartoum. In una nota ufficiale diffusa dall'agenzia ufficiale ''Suna'', il ministero degli Esteri di Khartoum ha invitato il popolo sudanese ad aderire alla ''jihad'' (sforzo supremo, o guerra santa) lanciata nel mondo arabo contro l'Icpd, giudicata negli ambienti islamici una ''conferenza del libertinaggio e dell'omosessualita'''.

L'annuncio di Khartoum -un nuovo smacco per il presidente egiziano Hosni Mubarak, giunto all'indomani del boicottaggio saudita annunciato dal Gran Mufti wahabita, lo sceicco Abdel-Aziz bin Baz- ha colto parzialmente di sorpresa gli osservatori politici in Sudan, che notano come il presidente el Beshir avesse dichiarato proprio oggi a Tripoli, dove si trova per il 25esimo anniversario della Rivoluzione di settembre del leader libico Muhammar Gheddafi, la sua disponibilita' a normalizzare i difficili rapporti con ''i fratelli in Egitto''. Ma Khartoum e' anche la sede della Conferenza popolare araba islamica, l'internazionale ''verde'' guidata da Hassan al Tourabi, leader del Fronte nazionale islamico (Nif) -partito che ha in Osman Taha il suo esponente piu' oltranzista- eminenza grigia del governo el Beshir ed esponente di punta dell'Islam radicale.

(Lun/Gs/Adnkronos)