I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Il Cairo. La Conferenza internazionale sulla popolazione e sullo sviluppo (Icpd) del Cairo ha preso il via stamane con l'apertura formale da parte di Nafis Sadik, segretario generale del Fondo per la popolazione dell'Onu. La conferenza, gia' definita dal segretario generale dell'Onu Butros Butros-Ghali uno dei piu' importanti eventi della storia contemporanea per le sorti del mondo, e' stata subito aggiornata brevemente per permettere ai dignitari intervenuti di tutto il mondo di prepararsi a pronunciare gli attesi discorsi, a cominciare dal presidente egiziano Hosny Mubarak, dal vicepresidente americano Al Gore, lo stesso Butros-Ghali e il primo ministro pachistano Benazir Bhutto. Oltre 50 capi di stato e di governo sono presenti alla conferenza, con ministri di alto rango in rappresentanza di circa 120 paesi.

Belfast. Un'autobomba e' esplosa a Belfast ovest ieri notte di fronte alla sede del Sinn Fein, il braccio politico dell'Esercito repubblicano irlandese (Ira), causando solo ingenti danni materiali. La polizia sospetta che si tratti di un attacco ad opera di terroristi protestanti. L'attentato e' avvenuto infatti a quattro giorni dall'entrata in vigore della tregua dell'Ira ed e' il secondo dopo l'uccisione, giovedi' scorso, di un tassista cattolico sempre a Belfast, rivendicata dal gruppo terrorista protestante dell'Ulster Freedom Fighters. L'edificio del Sinn Fein era vuoto al momento della deflagrazione, che ha frantumato i vetri alle finestre di una libreria di fronte all'edificio colpito. ''E' un attacco al processo di pace, ma noi non ci faremo intimidire dalle squadre della morte protestanti e non abbandoneremo il processo di pace'' ha dichiarato Thomas Hartley, politico del Sinn Fein, aggiungendo che l'attentato potrebbe essere opera di gruppi paramilitari protestanti.

Belgrado. Il presidente serbo Slobodan Milosevic ha chiesto per la ex Jugoslavia la cessazione dell'embargo contro Belgrado, imposto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a partire dal maggio '92. L'abolizione delle sanzioni, ha detto Milosevic ai due copresidenti della Conferenza di Ginevra sulla ex Jugoslavia, Lord David Owen e Thorvald Stoltenberg, rappresenterebbe infatti il contributo piu' significativo della comunita' internazionale alla pace. Ma gli osservatori internazionali ritengono che Milosevic abbia chiesto il ritiro delle sanzioni in cambio della concessione, richiesta dai due copresidenti, del monitoraggio internazionale sul confine fra Serbia-Montenegro e Bosnia-Erzegovina. Intanto nella notte in Bosnia sono proseguiti i combattimenti, concentrati nell'area industriale della citta' settentrionale di Tuzla. La notizia e' stata diffusa oggi dalla radio bosniaca, precisando che gli scontri piu' gravi si sono verificati vicino a Olovo e Vares, mentre la valle di Sava e' stata teatro di scontri di artiglieria tra governativi musulmani e forze serbe.

New York. Nessun risultato concreto dopo il terzo incontro tra Stati Uniti e Cuba sul problema dei rifugiati in Florida. La proposta Usa di estendere il numero dei visti d'entrata in cambio di un blocco della partenza indiscriminata dei profughi e' stata bocciata dal governo dell'Avana che chiede la fine delle sanzioni economiche. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)