IL PROBLEMA DELLA LINGUA: LE INIZIATIVE DI ''CLANDESTINO'' (3)
IL PROBLEMA DELLA LINGUA: LE INIZIATIVE DI ''CLANDESTINO'' (3)

(Adnkronos) - Si torna dunque alla tesi della somiglianza tra la tesi linguistica di Gramsci e quella di Don Lorenzo Milani (Tullio De Mauro): conoscere la lingua (e le lingue) significa ,comunicare, sapere, infine saper decidere. ''Quindi -osserva ancora Antonio Federico Savio- anche il piu' umile dei cittadini, anzi proprio lui, deve conoscere la lingua per affrontare le oscure strategie di vecchi e nuovi poteri, per esercitare quella 'liberta' infinita' di cui godono i poeti.''

Di qui il ruolo strategico delle pagine letterarie, ma -afferma ''Clandestino''- queste ''assomigliano quasi sempre, in tutto o in parte, a malinconiche appendici dei bollettini editoriali''. Per cui alla fine ''le pagine letterarie e le terze pagine sono i luoghi canonici di quell'incontro tra Universita', giornalismo e mondanita' che e' assolutamente interpartitico e che corrisponde alla volonta' profonda del Sistema''.

(Pal/Gs/Adnkronos)