MOSTRE: FOTOGRAFIE DI GABRIELE BASILICO 1978-1993 (2)
MOSTRE: FOTOGRAFIE DI GABRIELE BASILICO 1978-1993 (2)

(Adnkronos) - Nella prima, ''Milano. Ritratti di fabbriche'', il fotografo si presenta come autore moderno. Siamo alla fine degli anni '70, Basilico ha appena dato l'addio al reportage per fotografare una citta' e la sua architettura senza quegli elementi di contorno che non permettono di vedere. Cosi' le auto parcheggiate, la gente, il movimento quotidiano vengono eliminati dal fotografo, che da questo momento in poi cerchera' di trovare e poi dare all'immagine un senso di astrazione, di isolamento, di assenza.

Il bianco e il nero con la luce che si riflette sugli asfalti e sui vetri fa apparire queste fabbriche come monumenti, animati e vissuti emotivamente ''veri ritratti, un poco romantici, scattati nel vento...'' come sottolinea Roberta Valtorta.

La seconda stazione intitolata ''Dentro la citta''' presenta citta' europee e non solo (da Madrid a Roma, da Bilbao e Napoli, da Losanna e Le Havre etc...) sulle quali Basilico ha lavorato nel corso di varie campagne fotografiche commissionate dalle pubbliche amministrazioni in questi anni. ''Vedute'' e' il titolo della terza stazione, dove si giunge al grande paesaggio aperto.

A questa ricerca l'autore arriva intorno alla meta' degli anni Ottanta, in seguito ad un importante incarico avuto dallo Stato francese, all'interno della Mission Photographique de la Datar (con lui furono chiamati altri fotografi come Robert Doisneau, Joseph Koudelka, Lewis Baltz etc...).

Lo studio dei territori costieri del nord della Francia porta infatti Basilico ad un ampliamento della sua visione di fotografo, che ora tende ad abbracciare l'intero paesaggio e la sua storia. La mostra si chiude con una seziona dedicata a Beirut, ''Beyrouth 1991'', con immagini stampate in grande formato, quasi a denunciare il disastro dell'abitare, il disagio estetico dei luoghi, la decadenza e il disordine degli uomini, pervaso da una sensazione di profonda malinconia. Questo racconto iniziato da Gabriele Basilico nel 1991, si collca in un momento particolare per la citta', che dopo tanti anni dalla distruzione, attende la rinascita e la ricostruzione urbanistica.

Realizzata dalla Fondazione Galleria Gottardo a Lugano, l'esposizione e' promossa dal Comune di Firenze Assessorato alla Cultura e dal Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari.

La mostra e il catalogo che l'accompagna, sono stati curati da Roberta Valtorta, Gabriele Basilico, Alberto Bianda e Luca Patocchi.

(Com/As/Adnkronos)