DI PIETRO: LA GIORNATA IN TRIBUNALE (2)
DI PIETRO: LA GIORNATA IN TRIBUNALE (2)

(Adnkronos) - Antonio Di Pietro e' assente. Nella serata di ieri ha raggiunto la madre ricoverata a Vasto le cui condizioni di salute sono peggiorate nelle ultime ore. Nonostante la distanza pero' il magistrato si tiene continuamente in contatto telefonico con i colleghi.

Nei corridoi del palazzo, intanto, la giornata trascorre tra polemiche, distinguo e chiarimenti. L'intera iniziativa, la sua gestione, come le nuove e ripetute offerte governative al pool non piacciono a Gerardo D'Ambrosio. Ne' il procuratore aggiunto intende tenersi le critiche per se', anzi. Ricorrendo al napoletano, quasi a sottolineare che quel che dice e' sinceramente sentito, D'Ambrosio sentenzia: hanno debordato. Il magistrato e' ancor piu' duro sulla mano tesa di Ignazio La Russa come quella di Giuseppe Tatarella la scorsa settimana: ''non voglio credere -dice- che si siano messi d'accordo prima. Se poi dovesse accadere, beh mi diro' 'Gerardo tutto e' davvero possibile'''.

E il ''capo'' deve intervenire. Sa Borrelli quel che va dicendo il suo vice? Sicuramente qualcosa deve essergli arrivata all'orecchio perche', disponibile come solo nelle grandi occasioni, il procuratore capo apre il suo ufficio ai giornalisti, risponde alle domande, chiarisce piu' punti. Tanto per cominciare Borrelli dice che i magistrati della Procura hanno una consonanza di idee ''il che non esclude, naturalmente, che sui singoli problemi si possano verificare marginali differenze''. Quindi il consigliere tiene a precisare che il loro non e' un disegno di legge ma e' solo un suggerimento, un consiglio. Un documento, insomma, ''che raccoglie il contributo di avvocati, docenti e anche qualche personaggio politico''. (segue)

(Cri/Zn/Adnkronos)