AMBIENTE: GLI OSPEDALI? INQUINATI PURE QUELLI (3)
AMBIENTE: GLI OSPEDALI? INQUINATI PURE QUELLI (3)
LE TAPPE DEL ''PERCORSO DELL'INQUINAMENTO''

(Adnkronos) - Oggi si potrebbe agevolmente tracciare ''un percorso dell'inquinamento'' ospedaliero. Le sue tappe, attraverso i diversi ambienti, dalle sale operatorie, ai laboratori d'analisi, ai pronto soccorso, fino alle cucine, sono ottimi indicatori di una pessima situazione.

Uno degli ambienti ospedalieri piu' esposto agli agenti inquinanti dell'aria -prosegue lo speciale ''Territorio e Ambiente''- e', incredibilmente, la sala operatoria, dove l'uso di anestetici volatili e la contaminazione microbiologica sono i maggiori fattori di rischio. Gli anestetici, somministrati mediante intubazione tracheale o attraverso maschera facciale, entrano facilmente 'in circolo' nell'aria a causa delle frequenti perdite dei tubi o della imperfetta adesione delle maschere. Se a questi inconvenienti tecnici si sommano sistemi inadeguati di ventilazione ed evacuazione dei gas, e' facile riscontrare effetti patologici cronici per operatori e personale: fenomeni di tossicita' epatica e renale, riduzione dell'attenzione e della qualita' delle prestazioni psicologiche e psicomotorie.

Basterebbe controllare l'aderenza delle maschere al viso, ispezionare i circuiti del gas per escludere eventuali perdite, avere a disposizione pezzi di ricambio da sostituire prontamente ma, soprattutto, usare filtri ad alta efficienza e favorire il frequente ricambio dell'aria. Anche il comportamento e l'abbigliamento dell'equipe operatoria e' importantissimo, la cura dell'igiene personale, la limitazione del numero e del traffico delle persone, l'adozione di camici e di mascherine capaci di contenere meglio il sudore e le altre emissioni corporee. (segue)

(Ata/Pe/Adnkronos)