AMBIENTE: GLI OSPEDALI? INQUINATI PURE QUELLI
AMBIENTE: GLI OSPEDALI? INQUINATI PURE QUELLI

Roma, 12 set. - (Adnkronos) - Pronunciare la parola ''igiene'' negli ospedali non dovrebbe provocare imbarazzi. E invece e' come parlare di corda in casa dell'impiccato. Gli ospedali -scrive lo speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente'' di questa settimana- sono oggi costantemente esposti ad una serie di rischi indoor, quotidiana minaccia per la salute di operatori, pazienti e visitatori.

''Identificarli, controllarli e limitarli'' dovrebbe essere la parola d'ordine comune in qualunque struttura ospedaliera, per salvaguardare la salute di tutta la popolazione che frequenta questi ambienti. Ma se la letteratura scientifica, la produzione normativa e la sensibilita' degli organismi dirigenti sono spesso orientati al riconoscimento e al contenimento dei rischi che causano ''incidenti'' al personale e ai degenti dimenticano spesso i ''rischi in condizione di esercizio'', quelli, cioe' sempre in agguato nella quotidiana attivita' degli ospedali.

Uno studio su questi problemi, ed in particolare sui criteri di identificazione e controllo dei cosidetti ''rischi in esercizio'', e' stato condotto di recente da Gianfranco Damiani e Giovanni Cappelli, ricercatori dell'Istituto di igiene presso la facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' Cattolica di Roma, e da Massimo Volpe, specializzando in Igiene e Medicina preventiva. (segue)

(Ata/Zn/Adnkronos)