CALABRIA: BARONESSA FA SCIOPERO DELLA FAME CONTRO ASSENZA STATO
CALABRIA: BARONESSA FA SCIOPERO DELLA FAME CONTRO ASSENZA STATO

Reggio Calabria, 12 set. (Adnkronos) - La baronessa Teresa Cordopatri, 61 anni, sorella del barone Antonio Cordopatri, assassinato dalla mafia il 10 luglio 1991, di fronte alla propria abitazione di Reggio Calabria, ha iniziato oggi lo sciopero della fame, per manifestare la propria protesta contro l'assenza dello Stato, che non si sarebbe interessato a far restituire i terreni di proprieta' della sua famiglia sottoposti ad ''espropriazione mafiosa'' da parte di famiglie vicine al potente boss Saverio Mammoliti, mandante dell'uccisione del fratello. Fu grazie alla testimonianza della baronessa che l'esecutore dell'omicidio del fratello, Salvatore Di Rosa, di Tropea, fu condannato a 20 anni di reclusione; che la cosca di Castellace di Oppido Mamertina, localita' sul versante tirrenico dell'Aspromonte dove si trovano anche i terreni in oggetto, fu estirpata; e che oggi si trovano sul banco degli imputati lo stesso Saverio Mammoliti con altre 22 persone.

Teresa Cordopatri, che da allora vive sotto scorta e anche oggi e' accompagnata dai carabinieri, ha deciso di manifestare la propria protesta di fronte al palazzo di Giustizia di Reggio Calabria dove ha esposto alcuni cartelloni da lei compilati su cui si legge: ''mi arrendo non alla mafia, malgrado i tanti soprusi ed attentati subiti, bensi' allo Stato, ieri come oggi latitante''. ''Dopo 30 anni di prevaricazioni mafiose, sempre denunciate alle autorita', persiste sui beni Cordopatri l'usurpazione mafiosa che ha determinato la morte di mio fratello''.

(Nsp/Pe/Adnkronos)