FEMMINISTE: DOVE SONO FINITE LE STREGHE?
FEMMINISTE: DOVE SONO FINITE LE STREGHE?
SCOPPIA LA POLEMICA

Roma, 12 set.(Adnkronos) - ''Ma che fine hanno fatto le femministe?'' una domanda provocatoria per far scoppiare la polemica. L'accusa di Valentino Parlato dalle colonne del ''Manifesto'' colpisce la suscettibilita' di alcune donne impegnate sul fronte femminista. Livia Turco e Miriam Mafai ribattono: ''altro che silenzio, ci stiamo riorganizzando. Le femministe oggi hanno scelto di fare battaglie ''ai lati'', ai margini, ma lavorano in parlamento, nell'associazionismo, nel sindacato''.

Non e' dello stesso avviso l'antropologa Ida Magli, che riconosce la morte del movimento femminista e ne lamenta la mancanza. ''In Italia, oggi, che possibilita' hanno le donne di far valere i loro diritti?'' si chiede, sfiduciata la Magli e se la prende con i mass media. ''L'informazione e' drogata e deformata, manovrata sempre da qualcuno che troppo spesso e' un maschio. Dei problemi delle donne se ne parla, se ne scrive, si fanno conferenze e proposte, ma non si affrontano nel modo giusto. La conferenza del Cairo -continua l'antropologa - ne e' un esempio: si e' discusso dei diritti delle donne, ma i giornali e le tv si sono fermati alle polemiche sul si o no del Vaticano. Si parla della prostituzione ma nessuno ha mai parlato dei clienti delle prostitute, nessuno ha mai trattato il problema della sessualita' dei maschi che cercano questo tipo di rapporti. Le femministe avevano impostato i problemi su basi che oggi si sono sgretolate. Con la morte del movimento femminista -conclude- e' morta anche la possibilita' di far sentire la voce delle donne. I mezzi di comunicazione non lo permettono''.

Non vuole parlare di femministe lo scrittore Alberto Bevilacqua, perche' ritiene il problema dei diritti delle donne ''un fatto di coscienza nazionale''. ''In un argomento del genere entrano in gioco tutti coloro, uomini e donne, che hanno avuto a cuore e si sono battuti per la dignita' della donna'', afferma Bevilacqua e aborrisce la provocazione di Parlato. ''E' importante, su questo fronte, denunciare l'evidente ''allentamento di tensione'' contro certe aberrazioni che dilagano a danno delle donne. C'e' una nebbia intorno al ''problema donna'' che non accenna a diradarsi. La donna e' stata lasciata in balia di se stessa e nessuno prende piu' posizione su situazioni drammatiche in cui e' protagonista e, troppo spesso vittima. Ignoro cosa facciano le femministe e non mi interessa''.

(Stg/Bb/Adnkronos)