LEONCAVALLO: AUTONOMI RESPINGONO LE ACCUSE E ATTACCANO POLIZIA
LEONCAVALLO: AUTONOMI RESPINGONO LE ACCUSE E ATTACCANO POLIZIA

Milano, 12 set. - (Adnkronos) - ''Gli scontri sono stati voluti e premeditati dalle forze dell'ordine''. Cosi' inizia la conferenza stampa dei ragazzi del centro sociale Leoncavallo sui fatti avvenuti sabato a Milano. ''Abbiamo le prove, ci sono fotografie e testimonianze della violenza della polizia''.

Gli autonomi del Leoncavallo hanno mostrato alcune fotografie che raffigurano un agente di polizia in borghese con in mano una pistola e altre foto in cui si vedono funzionari, tra cui un vice questore, che lanciano sassi e caricano la folla. Secondo la tesi del Leoncavallo tutto cio' era gia' stato deciso prima della manifestazione: ''con Masone siamo tornati alla polizia che uccise Giorgiana Masi nel '77''.

In questo momento alcune centinaia di autonomi del centro sociale sono ancora nella stamperia occupata, anche questa come la sede di Via Leoncavallo di proprieta' del costruttore milanese Carlo Cabassi, alla periferia della citta', e hanno promosso alcune iniziative per questa settimana. Probabilmente mercoledi' ci sara' una assemblea cittadina per ''spiegare alla gente le ragioni del Leoncavallo'' e sabato e domenica due giorni di concerti a cui hanno aderito tra gli altri Gianna Nannini, Paolo Rossi, Gabriele Salvatores e Claudio Bisio. Per questo pomeriggio invece e' stato indetto un consiglio comunale straordinario per dibattere sulla 'guerriglia' di sabato. (Segue)

(Dra/Zn/Adnkronos)