LINGUA: VA SALVATA, LO DICONO ANCHE IN ARGENTINA
LINGUA: VA SALVATA, LO DICONO ANCHE IN ARGENTINA

Buenos Aires, 14 set. (Adnkronos/Dpa)- Un ''caso Toubon'' scuote la vita politica argentina. Il ministro dell'Educazione di Buenos Aires, Jorge Rodriguez, ha chiesto oggi le dimissioni del segretario alla Cultura, Jorge Asis, latore di una proposta di legge per la salvaguardia della lingua castigliana (lo spagnolo) attraverso l'eliminazione delle parole straniere dalla pubblicita', dalle indicazioni segnaletiche e nell'insegnamento.

Asis -come il suo ispiratore Jacques Toubon, il ministro della Cultura francese che per primo aveva condotto la crociata contro le parole straniere e che si e' visto bocciato dalla Corte Costituzionale- voleva eliminare o almeno ridurre i neologismi, soprattutto di matrice anglosassone, che a suo parere inquinerebbero il parlare e lo scrivere argentino quotidiano.

''Non sono uno sciovinista e la mia non e' una legge improvvisata -si e' difeso Asis, che aveva gia' minacciato giovedi' scorso di dimittersi- abbiamo consultato numerosi linguisti e filologi''. Contro il ''Toubon di Buenos Aires'' si erano scagliati soprattutto i mezzi di comunicazione e anche il presidente argentino Carlos Menem, secondo cui, ''in un mondo in cui le comunicazioni e le telecomunicazioni avvicinano la comunita' internazionale, prendere un tale provvedimento significa negare agli argentini un contributo importante''.

(Nap/Pe/Adnkronos)