ALGERIA: L'ITALIA PUO' AVERE UN RUOLO IMPORTANTE (2)
ALGERIA: L'ITALIA PUO' AVERE UN RUOLO IMPORTANTE (2)

(Adnkronos) - D.: su quale base si potrebbe giungere ad un accordo tra il Fis ed il governo?

R.: Da quando i militari hanno interrotto le elezioni l'11 gennaio '92, il Fis tende la mano verso il dialogo per salvare la patria dalla guerra civile, ma il regime militare ha scelto la via della guerra e ha voluto dominare lo Stato con la forza per soffocare la volonta' del popolo. Dopo due anni di lotta crudele fra il regime e le sezioni Islamiche armate, le vittime di questa lotta sono ormai 15mila dalle due parti e le perdite materiali ammontano a 100 miliardi di dinari. Noi ora constatiamo che il regime ha capito il fallimento della via della forza e ha cominciato a dirigersi verso il dialogo. Negli ultimi due mesi la direzione politica del Fis ha presentato un progetto di tregua. Prima con la lettera inviata dal numero due Ali' Bin haj poi con due lettere di Abbas Madani. L'8 settembre la direzione del Fis ha mandato dal carcere una lettera che precisa come il dialogo potra' partire solo quando loro saranno liberati. Successivamente dovranno avere la possibilita' di entrare in contatto con tutte le direzioni del movimento islamico in Algeria e all'estero compreso il Gia. Dopo aver preso questo contatto si potra' stabilire qual e' il terreno per aprire il dialogo. (Segue)

(Civ/Zn/Adnkronos)