ALGERIA: L'ITALIA PUO' AVERE UN RUOLO IMPORTANTE (3)
ALGERIA: L'ITALIA PUO' AVERE UN RUOLO IMPORTANTE (3)

(Adnkronos) - D.: Qual e' il legame fra il Fis e il Gia?

R.: Il Gia e' un'associazione di giovani entusiasti che si e' formata come risposta alla violenza del regime, dopo aver perso la sua speranza nella democrazia. Se si comincia un dialogo fra il Fis e il regime, il Gia stara' con il Fis, perche' in esso vi sono elementi ragionevoli. Inoltre il regime ha addossato al Gia molti eventi del quale questo movimento e' innocente, fra cui l'eccidio dei marinai italiani. Affermo che nessun elemento del Fis o del Gia ha commesso quel crimine. Penso che sia colpa di elementi che vogliono turbare le relazioni tra il Fis, il Gia e l'Italia.

D.: Sui giornali leggiamo quotidianamente di episodi di violenza in Algeria, anche contro gli stranieri. Cosa dobbiamo pensare di una eventuale salita al potere del Fis?

R.: Se il Fis arrivera' al potere sara' come conseguenza di una necessita' storica. Se gli Islamici arriveranno al governo l'atmosfera sara' pacifica: ci saranno problemi economici, ma la situazione sara' calma. Grazie a Dio gli islamici sono la maggioranza, tutto il popolo algerino e' con il progetto islamico. C'e' una minoranza laica che possiede la stampa e descrive l'avvento del Fis come una tragedia. E anche la Francia e la stampa francese sono entrati nel gioco dei laici. Per quanto riguarda gli eccidi degli stranieri che non approvo assolutamente, vorrei ricordar che il Gia ha prima inviato un ultimatum agli stranieri tramite i tre francesi rapiti nel novembre del '93, avvertendoli di non aiutare il regime. Prima non era stato ucciso nessuno. Se fossi uno straniero me ne sarei andato. Vorrei comunque ribadire che io condanno fortemente l'uccisione degli stranieri e cosi' fanno il Fis e l'esercito islamico di liberazione che ne e' l'ala militare.

(Civ/Zn/Adnkronos)